AI Act · Lavoro · Alto rischio
L'IA nel lavoro e nella selezione
Un algoritmo che scarta il tuo CV, un software che misura la tua produttività, una telecamera che "legge" il tuo stato d'animo in colloquio: l'AI Act tratta questi tre scenari in modi molto diversi. Questa pagina spiega dove passa la linea tra vietato, alto rischio e permesso — e chi ne risponde.
01In breve
Sul lavoro l'AI Act traccia due linee. Vietato: dedurre le emozioni di lavoratori e studenti dai loro dati biometrici, salvo ragioni mediche o di sicurezza (art. 5). Alto rischio: i sistemi che selezionano candidati, assegnano compiti, valutano prestazioni o decidono promozioni e licenziamenti (Allegato III, punto 4) — permessi, ma con obblighi severi di supervisione umana, trasparenza e governance dei dati.
02Che cosa è vietato in azienda
Il riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro è una pratica vietata: un software che dai movimenti del volto in videocolloquio pretende di misurare "entusiasmo" o "affidabilità" non è un sistema ad alto rischio da documentare meglio — è fuori dal perimetro del lecito. La logica: il rapporto di lavoro è asimmetrico, e chi dipende da un giudizio non può sottrarsi all'osservazione. Approfondisci in pratiche vietate.
03Che cosa è ad alto rischio (e perché non è vietato)
- Selezione e assunzione: screening dei CV, filtri sulle candidature, sistemi di ranking dei candidati.
- Gestione del rapporto: assegnazione dei compiti, monitoraggio e valutazione delle prestazioni, decisioni su promozioni e cessazioni.
"Alto rischio" non significa "proibito": significa che il sistema può operare solo con requisiti su qualità dei dati, documentazione, informazione dei lavoratori e supervisione umana effettiva — una persona che può capire il sistema e ribaltarne l'esito, non un timbro su decisioni già prese. Il quadro completo è in sistemi ad alto rischio.
Qui il GDPR non si ferma: decisioni automatizzate e informativa ai lavoratori restano sue. Vedi AI Act e GDPR.
04Chi ne risponde
Il provider (chi sviluppa e vende il sistema) risponde di progettazione, dati e documentazione; il deployer — qui il datore di lavoro — risponde dell'uso concreto: usare il sistema secondo le istruzioni, garantire la supervisione, informare i lavoratori. "L'ha deciso l'algoritmo" non sposta la responsabilità: la sceglie solo male.
05Nel gioco: "Il colloquio che non esiste"
Nel caso Il colloquio che non esiste ispezioni un sistema di selezione automatica: devi distinguere ciò che è vietato (l'analisi emotiva) da ciò che è "solo" alto rischio mal gestito, e attribuire le responsabilità tra chi ha costruito il sistema e chi lo usa. Il contrasto con La classe osservata (monitoraggio di minori a scuola) mostra come lo stesso strumento cambi peso al cambiare del contesto.
06Fonti ufficiali e trasparenza
- Responsabilità del contenuto: progetto NO AI ACT (Matteo Angeloni); revisione redazionale interna, senza revisione giuridica terza.
- Prima pubblicazione: luglio 2026 · Ultima revisione: luglio 2026 (v2.3.0 del sito).
- Fonti ufficiali: Regolamento (UE) 2024/1689 su EUR-Lex (art. 5, par. 1, lett. f; Allegato III, punto 4; capo III per gli obblighi); quadro normativo UE sull'IA (Commissione europea); Ufficio europeo per l'IA.
- Casi del gioco collegati: "Il colloquio che non esiste" (selezione), "La classe osservata" (monitoraggio), "Il credito civico" (scoring).
- Risorse per docenti collegate: AI Act per docenti, attività didattiche, laboratorio in classe.
- Avvertenza: questa pagina è una semplificazione didattica e non è consulenza legale.