NO AI ACT.

Approccio basato sul rischio · Concetto chiave

Le categorie di rischio dell'AI Act

Un'idea organizza l'intero regolamento: proporzionare le regole al rischio dell'uso. Questa pagina percorre i livelli e mostra come ciascuno compare nei casi del gioco.

01Perché il rischio, e non la tecnologia

Una libreria di riconoscimento facciale può sbloccarti il telefono o scandagliare una piazza; un modello di punteggio può ordinare offerte di prestito o ordinare cittadini. Regolare "l'algoritmo" vieterebbe troppo o troppo poco. Il regolamento disciplina quindi usi in contesto: finalità, dati, persone coinvolte, conseguenze.

Per chi impara è l'idea più trasferibile — ed è il motivo per cui il gioco ti fa leggere un fascicolo prima di classificare qualunque cosa.

02I quattro livelli in sintesi

Vietato

Rischio inaccettabile

Pratiche giudicate incompatibili con i diritti fondamentali — es. il punteggio sociale generalizzato. Vietate e basta.

Obblighi severi

Alto rischio

Consentiti, ma con gestione del rischio, dati di qualità, documentazione e supervisione umana effettiva.

Informare

Trasparenza

Situazioni in cui le persone devono sapere che c'è un'IA: chatbot, contenuti sintetici, deepfake.

Usi quotidiani

Rischio minimo

La maggior parte delle applicazioni — filtri antispam, IA nei giochi, raccomandazioni — senza nuovi obblighi specifici.

03Rischio inaccettabile: le linee rosse

Le pratiche vietate sono poche e specifiche. Ciò che le rende insegnabili è la loro logica: danni così strutturali che nessuna supervisione li sana. La pagina dedicata — con i casi di confine classici — è pratiche vietate.

04Alto rischio: consentito, ma guadagnato

Scuola, lavoro, servizi essenziali, sanità: qui l'IA può aiutare o decidere in silenzio la vita delle persone. La risposta del regolamento sono gli obblighi, non i divieti — approfonditi in sistemi ad alto rischio.

Molti sistemi ad alto rischio trattano anche dati personali: in quel caso gli obblighi si sommano. Vedi AI Act e GDPR.

05Le situazioni di trasparenza

A volte il rischio è semplicemente non sapere: scambiare un bot per una persona, un'immagine sintetica per una foto. Il rimedio è la dichiarazione — vedi obblighi di trasparenza.

06Rischio minimo — e perché conta in aula

La maggior parte dell'IA va bene così. Insegnarlo previene i due errori classici: l'allarmismo del "è tutto vietato" e l'indifferenza del "non cambia nulla". Un buon esercizio è classificare esempi banali (correttore, playlist) per fissare la base prima dei casi difficili.

07Le categorie nel gioco

I 13 casi del gioco attraversano deliberatamente la scala: divieti netti (la città dei punteggi), sistemi ad alto rischio (triage, selezione del personale, EdTech adattiva), casi di trasparenza (la città sintetica, lo sportello che risponde sempre) e i casi-specchio in cui lo stesso meccanismo cade diversamente a seconda del contesto.

08Come si classifica, passo per passo

Le quattro categorie diventano utilizzabili solo quando si trasformano in una sequenza di domande. Questa è la scaletta che usiamo in aula, ed è anche l'ordine in cui il gioco chiede di ragionare.

Cinque domande in ordine, e che cosa se ne ricava
#DomandaChe cosa determina
1Che cosa fa il sistema, detto in una frase senza tecnicismi?Isola la funzione reale dalla descrizione commerciale.
2Su chi produce effetti, e quelle persone possono sottrarsi?Distingue un servizio scelto da una decisione subita.
3Che cosa decide o influenza: un consiglio o un accesso?Separa il rischio minimo dall'alto rischio.
4Tocca una delle linee rosse: punteggio sociale, emozioni a scuola o al lavoro, previsione individuale di reati, biometria in diretta per fini di polizia?Fa scattare l'ipotesi di pratica vietata.
5La persona sa che c'è un'IA di mezzo?Attiva gli obblighi di trasparenza (e, per i contenuti sintetici, le regole sui deepfake), che si sommano alle altre categorie invece di sostituirle.

L'errore più comune è partire dalla domanda 4. Chi comincia dalle linee rosse tende a vedere divieti ovunque; chi comincia dalla funzione e dal contesto arriva alla stessa conclusione con un ragionamento che regge alla discussione.

09Tre esempi svolti

Gli stessi cinque passi, applicati a tre sistemi plausibili. Le conclusioni sono letture didattiche, non classificazioni legali.

Dalla funzione alla categoria, con il passaggio decisivo
SistemaPassaggio decisivoLettura
Filtro antispam della posta comunale Domanda 3: influenza un consiglio, non un accesso a diritti. Rischio minimo. Utile in aula proprio perché mostra che la maggior parte dell'IA non è regolata da obblighi pesanti.
Sistema che ordina le domande di sussidio per priorità di controllo Domanda 2: le persone non possono sottrarsi, ed è in gioco una prestazione essenziale. Alto rischio. Servono supervisione umana effettiva, tracciabilità e possibilità di contestare.
Assistente virtuale del Comune con voce sintetica realistica Domanda 5: l'utente potrebbe credere di parlare con una persona. Situazione di trasparenza, che però non esclude obblighi ulteriori se l'assistente inizia a incidere su decisioni rilevanti.

Per allenarsi su casi più ambigui di questi, i tredici fascicoli del gioco sono costruiti apposta: ognuno contiene un segnale evidente, un resoconto che minimizza e un elemento di contesto che può ribaltare la lettura. La scheda di classificazione da compilare è nelle attività didattiche.