NO AI ACT.

Come funziona · Serious game

Come funziona NO AI ACT

Una partita di NO AI ACT è un'indagine: apri il fascicolo di un sistema di intelligenza artificiale, esamini le prove e decidi come classificarlo. Questa pagina spiega il loop completo, passo per passo.

01Il loop investigativo

Ogni caso segue lo stesso ciclo. Non ci sono domande a risposta secca: ogni passaggio ti chiede di ragionare su prove, contesto ed effetti sulle persone.

  1. Scenario — apri il fascicolo: una città automatizzata, un sistema di IA in funzione, qualcosa che non torna. Lo scenario ti dà il contesto d'uso: chi usa il sistema, su chi produce effetti.
  2. Reperti — esamini le prove del fascicolo: determine, manuali del fornitore, reclami dei cittadini, tabelle dei dati, note interne, comunicati. Ogni reperto ha una fonte e un peso diverso; scegli quali citare nel rapporto.
  3. Contesto e norme — durante l'indagine puoi rileggere il caso, consultare l'archivio delle norme già acquisite e la norma rilevante del caso, in sola lettura: consultare non modifica mai l'esito.
  4. Decisione in 4 passi — classifichi il rischio (pratica vietata, alto rischio, obbligo di trasparenza, basso rischio, non rilevante), scegli la misura, imputi gli obblighi al soggetto giusto e fondi il rapporto su una motivazione.
  5. Rapporto ispettivo — il documento che hai costruito viene timbrato con l'esito: conforme, parziale, contestabile o non conforme, con il rilievo principale e l'analisi della decisione.
  6. Debrief della decisione — una scheda ti spiega il ragionamento: cosa osservare nel fascicolo, quale norma collega le prove alla decisione, come ragionare nel prossimo caso. Non modifica il punteggio.
  7. Conseguenze — la città reagisce: gli indicatori (efficienza, controllo sociale, diritti fondamentali, fiducia pubblica) si muovono in base alla tua decisione, e una nota investigativa racconta l'effetto concreto.
  8. Norma acquisita — chiudi il caso sbloccando la disposizione in versione didattica semplificata: entra nel tuo archivio e resta consultabile nei casi successivi.

02Perché non è un quiz

Un quiz chiede la risposta giusta. NO AI ACT chiede una decisione difendibile: la stessa classificazione può reggere o crollare a seconda delle prove che citi e del soggetto a cui imputi gli obblighi.

  • Le prove citate fondano la classificazione: un rapporto con le prove sbagliate è contestabile anche se la classificazione è corretta.
  • Il contesto d'uso conta più della tecnologia: lo stesso sistema può essere lecito in un contesto e vietato in un altro.
  • Gli errori hanno conseguenze visibili sulla città, non solo un punteggio.

0313 casi, dal più netto al più ambiguo

Si parte dal social scoring vietato e si arriva ai casi volutamente grigi: chatbot pubblici, procurement di IA, piattaforme educative adattive, modelli generativi usati a valle. Ogni fascicolo mette alla prova una parte diversa dell'AI Act.

L'elenco completo dei casi è nella pagina principale. Una partita a un singolo caso dura 10–15 minuti; i percorsi completi 60–90 minuti.

04Che cosa ottieni, e che cosa è pensato per insegnare

A ogni caso chiuso ricevi tre cose concrete: il rapporto ispettivo timbrato con l'esito e il rilievo principale, il debrief della decisione che spiega il ragionamento, e la norma acquisita che entra nel tuo archivio consultabile. A fine percorso, lo stato della città racconta l'effetto complessivo delle tue decisioni.

Il gioco è progettato per allenare quattro abitudini: classificare il rischio a partire dal contesto d'uso, fondare le decisioni su prove citate, distinguere la supervisione umana effettiva da quella formale, e imputare gli obblighi al soggetto giusto. Non copre l'intero regolamento e non sostituisce lo studio del testo: la cornice completa è nella pagina un serious game sull'AI Act.

05E in aula?

Il loop è pensato anche per la discussione di gruppo: il rapporto ispettivo e il debrief sono ottimi punti di partenza per confrontare decisioni diverse sulla stessa evidenza. La modalità docente aggiunge un debrief locale esportabile, senza account né dati degli studenti.

06Approfondimenti