NO AI ACT.

Per docenti · Formatori · Università

NO AI ACT per docenti e formatori

Un'attività pronta per portare l'AI Act in aula: i tuoi studenti indagano sistemi di IA reali nella loro struttura, discutono le prove e difendono una classificazione del rischio. Senza account, senza dati degli studenti, senza preparazione tecnica.

01A chi serve

  • Scuola secondaria superiore — educazione civica digitale, diritti, cittadinanza consapevole.
  • Università e dottorato — corsi di diritto delle nuove tecnologie, AI governance, etica dell'IA, informatica giuridica, media studies.
  • Formazione professionale — sensibilizzazione su rischio, trasparenza e responsabilità per chi lavora con sistemi di IA in azienda o PA.

02Obiettivi didattici

Al termine di una sessione, chi ha giocato dovrebbe saper:

  • distinguere le categorie di rischio dell'AI Act (pratiche vietate, alto rischio, obblighi di trasparenza, basso rischio) su casi concreti;
  • riconoscere che il rischio dipende dal contesto d'uso e dagli effetti sulle persone, non dalla tecnologia in sé;
  • collegare una decisione a prove specifiche e distinguere un controllo umano effettivo da uno solo formale;
  • ragionare su chi porta gli obblighi: fornitore, deployer, autorità.

NO AI ACT è un supporto alla riflessione e alla discussione: non è un corso completo sull'AI Act né una certificazione, e non sostituisce lo studio del testo normativo.

03Tre formati di sessione

30 minuti · assaggio

Un caso, una discussione

5' di introduzione, 15' su un caso netto (es. "La città dei punteggi"), 10' di confronto: chi ha deciso cosa, citando quali prove? Ideale come apertura di una lezione sull'AI Act.

60 minuti · seminario

Caso netto + caso ambiguo

Due casi in coppia o piccoli gruppi: uno chiaro e uno volutamente grigio (es. "Il credito civico"). 20' di debrief guidato sulle differenze: perché la stessa logica porta a esiti diversi?

90 minuti · workshop

Percorso completo + modalità docente

Un percorso di 4+ casi con la modalità docente attiva: alla fine si esporta il debrief locale (anonimo) e si discute il "finale" della città prodotto dalle decisioni del gruppo.

04Prima, durante e dopo la lezione

Prima

Preparazione (10 minuti tuoi)

Gioca tu stesso il caso che userai: ti basta una partita per anticipare le discussioni. Decidi se attivare la modalità docente e se far giocare in coppie (consigliato: la negoziazione sulla classificazione è già didattica). Nessuna installazione: serve solo un browser.

In aula conviene spegnere la musica e lasciare gli effetti: i segnali che dicono «hai citato questo reperto» o «puoi procedere» servono a orientare, mentre un tappeto sonoro continuo su casse da proiettore stanca. Sono due interruttori separati in IMPOSTAZIONI, accanto al filtro CRT — che su un proiettore conviene togliere — e alla velocità del testo, utile se leggi ad alta voce. Tutto il gioco si comanda anche da tastiera.

Durante

Conduzione

Lancia il caso senza spiegare la "risposta giusta". Passa tra i gruppi ascoltando come motivano la citazione delle prove. Ferma la classe una volta sola, a metà: "chi ha cambiato idea dopo un reperto? quale?". Lascia che il rapporto ispettivo arrivi con opinioni divergenti.

Dopo

Debrief e collegamento

Confronta due rapporti diversi sullo stesso caso: stessa evidenza, esiti diversi — perché? Usa il debrief della decisione del gioco come traccia, poi collega al testo reale del regolamento per mostrare la distanza tra simulazione semplificata e norma.

05Casi d'uso in aula

  • Educazione civica (superiori) — un caso netto (social scoring) come porta d'ingresso a diritti digitali e decisioni automatizzate: chi decide? chi risponde? chi può contestare?
  • Seminario universitario di diritto o AI governance — i casi ambigui (chatbot pubblico, EdTech, GPAI) come esercizi di qualificazione giuridica: la classe difende classificazioni opposte con le stesse prove, poi confronta con gli articoli reali.
  • Formazione professionale / aggiornamento docenti — il caso EdTech ("La classe profilata") parla direttamente a chi lavora nella scuola: quando una piattaforma adattiva smette di essere un aiuto e diventa un sistema da governare?
  • Attività autonoma / flipped classroom — assegna 1–2 casi da giocare a casa e usa il tempo in aula solo per il confronto tra rapporti.

Materiali pronti dall'hub didattico: la lezione introduttiva all'AI Act (60–90'), le cinque attività strutturate, la guida l'AI Act per i docenti per inquadrarlo nel curricolo e il glossario da distribuire prima di giocare.

06Domande di debrief suggerite

  • Quali prove ti hanno fatto cambiare idea, e perché?
  • Il sistema era il problema, o il modo in cui veniva usato?
  • Il "controllo umano" del caso era effettivo o solo dichiarato? Da cosa si capiva?
  • A chi hai imputato gli obblighi? Chi altro avrebbe potuto risponderne?
  • Se il punteggio/il sistema fosse stato usato in un contesto diverso, la classificazione sarebbe cambiata?
  • Che cosa avrebbe reso il danno prevenibile o governabile?

07AI literacy, non solo AI Act

Anche se il contesto è il regolamento europeo, le abitudini che il gioco allena sono trasversali all'educazione all'IA e alla cittadinanza digitale: chiedersi quali dati usa un sistema, su chi produce effetti, chi ne risponde e come si contesta una decisione automatizzata.

In questo senso NO AI ACT può affiancare percorsi di AI literacy e di uso responsabile dell'IA anche dove l'AI Act non è l'obiettivo principale della lezione: il regolamento fa da struttura, ma la competenza esercitata è leggere criticamente un sistema automatizzato. Il razionale completo è nella pagina un serious game sull'AI Act.

08Privacy: cosa NON succede in aula

Il gioco non richiede account e non raccoglie dati degli studenti. I progressi restano nel browser di chi gioca; l'export del debrief docente è locale e anonimo. Nessun risultato viene inviato a server.

Dettagli completi: Privacy by design.

09Limiti da conoscere

  • È una semplificazione didattica del Regolamento (UE) 2024/1689: per l'uso istituzionale formale è raccomandata una revisione giuridica terza.
  • Funziona al meglio su desktop o tablet in orizzontale; sugli smartphone in verticale compare un invito a ruotare lo schermo.
  • L'efficacia didattica non è stata ancora validata empiricamente: il progetto è in fase di sperimentazione in aula. Questa versione non incorpora moduli esterni di feedback.

10Domande frequenti dei docenti

Serve un'installazione o un account per la classe?

No. Il gioco gira nel browser, senza registrazione né account: basta condividere il link. I progressi restano nel browser di ciascuno studente.

Gli studenti vengono tracciati mentre giocano?

No. Le decisioni, i punteggi e i rapporti non vengono inviati ad alcun server; l'export del debrief docente è locale e anonimo. I dettagli sono nella pagina privacy by design.

Quanto tempo serve per un'attività sensata?

Un singolo caso richiede 10–15 minuti di gioco: con introduzione e discussione, 30 minuti bastano per un'attività completa. I formati da 60 e 90 minuti aggiungono un secondo caso ambiguo e il debrief con modalità docente.

Copre tutto l'AI Act?

No, e non è l'obiettivo: copre i concetti portanti (pratiche vietate, alto rischio, trasparenza, supervisione umana, responsabilità del deployer) attraverso 13 casi. È un'introduzione ragionata, non un corso completo né uno strumento di conformità.

È uno strumento ufficiale dell'Unione Europea?

No. È un progetto educativo indipendente e open source, non affiliato alle istituzioni europee. Semplifica il regolamento a fini didattici e non costituisce consulenza legale.

Posso adattare i materiali o proporre una collaborazione?

Sì: il codice è GPL-3.0 e i contenuti didattici CC BY-SA 4.0. Per collaborazioni didattiche o di ricerca puoi aprire una issue su GitHub.